DGR 818/2020 - Le Camere delle Meraviglie

DGR 818/2020 - Le Camere delle Meraviglie

PROGETTO FINANZIATO CON FONDI FSE IN AMBITO DGR N. 818 DEL 23/06/2020

 

LA CAMERA DELLE MERAVIGLIE
progetto finanziato con DDR n. n. 703 del 10/09/2020 nell'ambito della direttiva DGR n. 818 del 23 giugno 2020 "LABORATORIO VENETO STRUMENTI PER IL SETTORE CULTURA" (CODICE PROGETTO 100-0001-818-2020 importo finanziato € 119.640,00)

 

Presentazione sintetica del progetto    

Tutto il territorio italiano, da sempre un museo diffuso, nel suo paesaggio, nella sua arte e nelle sue eccellenze, è luogo elettivo di cultura, perché frutto del processo delle azioni dell'uomo inserite nell’ambiente. La nostra idea prende spunto dalla "wunderkammer" rinascimentale, prototipo dell'idea stessa di museo, un luogo di raccolta, per rendere visibile ciò che di meraviglioso la storia e la natura ci regala, a volte invisibile a coloro che abitano quel territorio. Le Camere delle Meraviglie, in quanto luoghi da abitare e vivere, non riguardano solo gli oggetti fisici, ma soprattutto le persone e quindi le pratiche di condivisione, educazione e socializzazione.

Il progetto parte da quattro "Camere" principali: il Museo Callas di Zevio, l'EcoMuseo del fiume Bussè e Valli a Ronco all'Adige, il Parco naturalistico archeologico Valle del Menago con villaggio preistorico di Bovolone, il micro-museo del cinema ArkArt di San Giovanni Lupatoto e realizza un primo nucleo di rete operativa intercomunale in ambito culturale per il territorio del BASSO VERONESE. Il progetto mira a rilanciare le suddette realtà, le associazioni del terzo settore e gli operatori ad esse collegati, anch'essi colpiti dalla crisi post COVID-19 e in secondo luogo, a consolidare un modello di sviluppo di rete per altri comuni della zona geografica di riferimento e a divenire un volano di iniziative culturali a 360 gradi che coinvolgono realtà in tutta la regione.

Il modello di rete del museo diffuso, si presterà ad essere narrato territorialmente anche dalla creazione di strumenti digitali, allo stesso tempo simbolici e pratici, quali ad esempio: una "Mappa" che richiami l'idea del viaggio e delle connessioni, un "Passaporto" per una cittadinanza culturale del territorio intercomunale e una "Guida", per vivere e conoscere gli spazi.

L'attività che prevediamo possa apportare valore aggiunto al progetto, riguarda la realizzazione di un nucleo strutturato di rete operativa, radicata in territorio riconoscibile e da valorizzare (il Basso veronese). Il modello di rete delle Camere delle Meraviglie, che è quello del museo diffuso, potrà essere narrato territorialmente dalla creazione di tre strumenti allo stesso tempo simbolici e pratici i fini della comunicazione: la "Strada delle Basse", il "Passaporto delle Valli" e "La Guida Carpanea". Il primo sarà costituito da una mappa e da un sistema di credenziali (digitali e cartacee) che richiama l'idea del viaggio, quindi non solo del raggiungimento di una meta, ma di un percorso che può essere composto di tappe, appuntamenti, incontri, un puzzle di conoscenze ed esperienze tra le diverse arti intese come espressioni di creatività e competenze in campi diversi e diversificati. Partecipando agli eventi, agli itinerari, alle azioni proposte visitando il territorio sarà ogni volta dato una credenziale, alla fine della raccolta di tutte le credenziali si otterrà il "Passaporto delle Valli". Come cittadino onorario del territorio, ogni credenziale sarà una "stanza" da visitare e scoprire nella sua meraviglia. La "Guida Carpanea" (nome ipotizzato in fase di progetto e desunto dalle leggende locali) sarà una guida virtuale, per conoscere lo spazio del Museo diffuso/Camera delle meraviglie, attivo su web e, in previsione, su App smartphone.

Il progetto si presta naturalmente a fare rete, a proiettarsi nel futuro e ad essere coniugato con altre iniziative culturali già esistenti e a stringere sinergie utili a valorizzare ulteriormente il territorio, le infrastrutture, gli enti pubblici e le persone.