DGR 819/2000- Lo Smart Working come opportunità di riorganizzazione del Lavoro nel comune di Verona

DGR 819/2000- Lo Smart Working come opportunità di riorganizzazione del Lavoro nel comune di Verona

progetto finanziato con fondi FSE in ambito DGR n. 819 del 23 giugno 2020

 

Lo Smart Working come opportunità di riorganizzazione del Lavoro nel Comune di  Verona
progetto finanziato con DDR n. n. 769 del 28/09/2020 nell'ambito della direttiva DGR n. 819 del 23 giugno 2020 "SMART WORK NELLA PA" (CODICE PROGETTO 100-0002-819-2020 importo finanziato € 148.164,00)

obiettivi generali

A Dicembre 2019 ovvero appena prima dell'emergenza Covid-19, solo il 12% dei lavoratori della PA italiana era in smart working. A pochi mesi di distanza, in risposta alla pandemia e alle misure adottate in fase di lockdown, siamo balzati a oltre il 73% prendendo in considerazione solo i dipendenti delle Regioni.
L'adozione massiccia dello smart working nella Pubblica amministrazione in questo periodo di lockdown conseguente alla diffusione del Covid-19, ha sollevato diverse questioni sul "dopo emergenza"

La presente iniziativa si pone la finalità di accompagnare la PA nella riorganizzazione dei processi lavorativi,
affinché si possa concretizzare il passaggio una PA davvero smart, rafforzando la cultura digitale dei
lavoratori pubblici, implementando le diverse competenze necessarie a fare smart work, ridisegnando
processi e spazi fisici, incrementando la dotazione strumentale a supporto

 

obiettivi specifici di progetto

Gli obiettivi del progetto che vede coinvolto il Comune di Verona sono molteplici.
Da una parte c'è l'obiettivo, non scontato, di fornire al lavoratore delle postazioni di lavoro che siano in linea con le esigenze dello smartworking (ovvero di una postazione che possa connettersi in ambienti differenti, ma contemporaneamente che soddisfi, da una parte l'ergonomia e quindi i principi della salute e sicurezza nei luoghi di lavori, dall'altra la gestione sicura delle informzioni, garantendo la privacy delle informazioni,
ma anche l'accessibilità ai dati e la gestioni di informazioni in spazi virtuali (cloud).
Tali obiettivi non devono essere considerati solamente come tecnici, ovvero dipendenti da una dotazione strutturale, ma devono essere condivisi con tutti i collaboratori, in quanto prevedono una radicale cambiamento culturale e procedurale da parte del dipendente pubblico. Passaggio culturale da un telelavoro emergenziale ad uno smartworking strutturale e organizzativo

 

Destinatari

Come previsto dalla DGR 819 del 23/06/2020, le attività progettuali sono rivolte agli operatori (dipendenti o soggetti subordinati) della Pubblica Amministrazione del Comune di Verona. In particolare, in questa fase iniziale, la Direzione Gererale del Comune ha deciso di iniziare un percorso di crescita per un parte dei dirigenti (almeno 24 suddivisi in 4 gruppi differenti) e per una parte dei "Posizionati" (almeno 36, suddivisi i 6 gruppi differenti). I gruppi che verrannno creati dovranno soddisfare i criteri di omogeneità e di interazione relazionale.

azioni progettuali

Il progetto prevederà attività che rientreranno in entrambe le fasi previste dalla direttiva di riferimento.
In particolare per quanto concerne la AZIONE A, verranno realizzate:
- 4 edizioni di attività di formazione di tipo tradizionale (che prevederanno anche l'utilizzo della modalità di FAD sincrona nella misura che sarà consentita al momento dell'erogazione dell'attività formativa - attualmente massimo 30% del monte ore totale) della durata di 32 ore, rivolte ai dirigenti della PA, che prevederà le tematiche della comunicazione e relazione, della programmazione e gestione degli obiettivi, della gestione del processo di analisi e di misurazione delle prestazioni
- 6 edizioni di attività di formazione di tipo tradizionale (che prevederanno anche l'utilizzo della modalità di FAD sincrona nella misura che sarà consentita al momento dell'erogazione dell'attività formativa - attualmente massimo 30% del monte ore totale) della durata di 32 ore, rivolta ai "Posizionati" della PA, che prevederà le tematiche della comunicazione e relazione, della gestione degli obiettivi, della gestione del processo di analisi e di misurazione delle prestazioni.
- 60 attività di accompagnamento individuale per tutti i partecipanti all'intervento formativo, della durata di 8 ore ciascuno, per il rafforzamento e l'implementazione dello smart work, che avranno la finalità di andare a risolvere tutte le singole problematiche di carattere tecnico-gestionale e che aiuteranno la singola risorsa nell'avvio del processo di gestione del lavoro agile.
- 1 seminario conclusivo di restituzione dell'attività svolta durante il progetto, che avrà la funzione di evidenziare i progressi raggiunti, di individuare gli obiettivi di breve-medio periodo e di indicare la road-map per la diffusione del lavoro agile per tutti i dipendenti della PA.
AZIONE B: bonus di acquisto strumentazione per smart working (pc portatili e
strumentazione specifica hardaware e software a supporto del lavoro agile)